13 aprile 2019

C’era nella regione di Uz un uomo chiamato Giobbe. Quest’uomo era integro e retto, timorato di Dio e alieno dal male. Gli erano nati sette figli e tre figlie. Possedeva settemila pecore, tremila cammelli, cinquecento coppie di buoi, cinque asine ed una numerosissima servitù. Quest’uomo era il più ricco fra tutti gli Orientali. Ora i suoi figli solevano celebrare dei banchetti a turno in casa di uno e dell’altro e mandavano ad invitare le loro tre sorelle per banchettare insieme. Terminato il ciclo dei conviti, Giobbe li faceva venire per purificarli; si alzava di buon mattino ed offriva un olocausto per ognuno di essi perché diceva: «Forse i miei figli hanno peccato oltraggiando Dio nel loro cuore». Giobbe soleva fare così immancabilmente.